SENSE8: Il produttore esecutivo parla della seconda stagione [SPOILER]

Questo articolo contiene spoiler sulla seconda stagione di Sense8. Continuate a vostro rischio e pericolo!

Nella seconda stagione di Sense8 il nostro cluster – formato da Will, Riley, Nomi, Lito, Wolfgang, Sun, Capheus e Kala – non solo ha dovuto fare i conti con il terrificante (ma con un perfetto soprannome) Whispers, ma è anche venuto a contatto con altri cluster non collegati alla loro madre sensate Angelica, o al suo fratello sensate Jonas. E nel mentre, i personaggi principali hanno conosciuto il network Archipelago, un metodo tramite il quale i sensate possono condividere o comunicare informazioni (più velocemente rispetto a Google), così come le vere origini della Biological Preservation Organization (a.k.a. BPO).

Man mano che la stagione proseguiva però, queste non erano le uniche cose che occupavano la loro mente, dato che ognuno ha dovuto affrontare i propri problemi personali, che fossero accettare un invito al pride di Sao Paulo o andare a caccia del fratello allo scopo di punirlo per averli incastrati per omicidio.

EW ha parlato con il produttore esecutivo Grant Hill per parlare della seconda stagione del drama di Netflix.

Come ci si sente ad avere rilasciato la seconda stagione?
è molto gratificante. è stato un salto audace rispetto alla prima stagione, sia per quanto riguarda la complessità che i propositi che ci siamo posti. La prima stagione è perfettamente modulata, ma il suo scopo principale è introdurre i personaggi principali. Ci sono 10 personaggi principali, quindi già solo dar loro una backstory e far sì che tutti realizzino che possono vedere tramite gli occhi degli altri è una bella impresa. Superare tutto questo ci ha lasciato liberi di esplorare meglio la storia, con un po’ più di azione, e ci ha dato lo spazio per realizzare correttamente le scene complesse e per sviluppare le relazioni tra i personaggi. Siamo molto orgogliosi di tutto questo. Quindi è stato incredibilmente gratificante vedere così tante persone amare questo show e capire cosa stiamo facendo.

Considerando tutto quello che succede con la BPO, tutte le vite private dei personaggi, e le loro relazioni, come fate a bilanciare la narrazione? C’è qualcosa, in particolare, che devi sempre tenere a mente?
La prima cosa importante è avere degli ottimi scrittori. Quest’ultima è stata opera soprattutto della creatrice/produttrice esecutiva Lana Wachowski. è molto strano perchè se pensi a tutti i personaggi, a tutte le storie da raccontare e al livello di azione che vuoi mostrare, sembrerebbe difficile. Ma curiosamente questo progetto è diverso in tal senso, perchè abbiamo creato un nostro sistema. Seguiamo molte storyline in parallelo, con relazioni in continuo cambiamento, e a volte introduciamo nuovi personaggi, dove riusciamo. Devo dire, sembra che abbiamo trovato un buon metodo per fare tutto ciò, perchè è ovvio che quando abbiamo iniziato a programmare la serie dovevamo trovare un modo per pensare sia in piccolo sia in grande, per avere una visione generale. Abbiamo avuto delle ottime persone che ci hanno aiutato, e due editors fantastici, che ci riprendevano se ci perdevamo. Aiuta molto avere un back up di questo genere.

Quanto della mitologia dei sensate avete approfondito? Oppure andate avanti stagione per stagione?
Bè, è quasi tutta già delineata, ma inevitabilmente continua a cambiare. Quello che abbiamo scoperto è che, dato che ci sono molte variabili, non è molto pratico avere qualcosa di molto rigido e inamovibile, che sia una relazione o la BPO. Questo, per definizione, significa che il copione cambia continuamente, così come i personaggi. Quando si gira una sequenza, questa sequenza è scritta, ma spesso Lana o io facciamo delle modifiche man mano che giriamo, per essere certi di inserire ogni cambiamento che abbiamo fatto da quando il copione è stato scritto. Ancora una volta, non so come faccia. Molte cose sono scritte, ma altrettante sono nella sua testa. Questo è il motore che tiene tutto insieme.

Parliamo della BPO. L’organizzazione era nata per aiutare i sensate, ma nel tempo il suo scopo è cambiato. Giusto?

Una volta aver capito che oltre agli Homo Sapiens esistono anche gli Homo Sensoriums, un gruppo completamente diverso, hanno creato la BPO per cercare di unire le due specie, e per imparare gli uni dagli altri. è stata creata basandosi su alti ideali, ma nel tempo, come molte organizzazioni, ha iniziato a cambiare man mano che la gente ha compreso il valore dei sensoriums e a quali scopi le loro qualità potessero essere applicate a loro beneficio. Ad un certo punto, hanno passato il limite e si è passati da due gruppi che cercavano di aiutarsi a vicenda a un gruppo che cerca di carpire la conoscenza dell’altro. La BPO in pratica sta dando la caccia ai sensate. A volte questo porta ad omicidi, a volte a cercare di estrarre letteralmente la conoscenza. Al momento non è chiaro lo scopo finale della BPO, o se ne abbia davvero uno. Stanno cercando di eliminare del tutto i sensate? O vogliono solo sfruttarli in vari modi, da schiavi a macchine per uccidere? Non penso abbiamo davvero scoperto dove andranno a parare. Si può ancora tornare a qualcosa di buono oppure non c’è più nulla da fare?

Hanno accesso ad Archipelago oppure è qualcosa di cui sono a conoscenza solo gli altri cluster?
Gli altri cluster ne hanno sentito parlare, lo conoscono o ne sono consapevoli. La cosa è che nessuno dei cluster sa quanti altri cluster ci sono. E tutti questi cluster non è detto che siano allo stesso stadio dell’evoluzione. Al momento c’è la consapevolezza che ci sono altre persone là fuori che non riconosci come sensate o membri di un cluster, ma man mano che evolvono, i vari membri hanno una sorta di abilità che permette loro di ‘sentire’ che c’è qualcuno; solitamente è un piccolo flash, e sviluppano questa conoscenza e la consapevolezza che ci sono altre persone.

Quando hai saputo che questa stagione sarebbe finita con l’incontro di tutti i membri del nostro cluster? Perchè in un certo senso è un parallelismo con il finale della prima stagione.
Questa è una tipica domanda per Lana. Lei ha sempre pensato che sarebbe stato un modo perfetto per finire la stagione. Quando si inizia, le cose evolvono. Non si finisce mai dove pensavi saresti finito. In questo caso, è dove aveva lei in mente di terminare, in un momento importante. E penso che quando abbiamo girato quell’episodio, tutti quanti abbiamo capito che questo era il modo giusto per finire la stagione, perchè è un punto importante per la storia, per i fan e per qualunque cosa accadrà dopo.

Una delle scene più impressionanti della stagione è il pride festival in Brasile. Dicci qualcosa su come siete arrivati a quella scena.
Abbiamo sempre pensato “Non sarebbe fantastico andare a San Paolo per il pride festival?” Ma quando abbiamo avuto il nostro programma originale, c’erano solo 2 o 3 giorni e non ce l’avremmo fatta. Quindi ci abbiamo rinunciato, lasciandolo per il prossimo anno. Poi però il programma è cambiato all’ultimo minuto quando stavamo girando a Malibu, e per alcuni problemi di produzione abbiamo dovuto fare dei cambiamenti. Ma abbiamo realizzato che se fossimo andati lì il giorno dopo e avessimo volato nella notte saremmo riusciti ad andare al primo giorno del festival. Ecco com’è andata. Abbiamo finito di girare alle 9 di sera a Malibu, abbiamo prenotato i biglietti aerei per la crew direttamente dal set fino a San Paolo. Si sono svegliati la mattina dopo senza nulla di programmato. Semplicemente “Ecco il vostro carro. Saliteci su. Non scenderete da lì per 8 ore. E qualunque cosa riuscirete a fare in quel lasso di tempo è quello che avrete”. Abbiamo colto l’occasione quando l’abbiamo avuta. A volte queste cose non funzionano, a volte sì. Questa volta ha funzionato in modo spettacolare. Ci siamo ritrovati tra un milione e mezzo di persone, molte delle quali erano grandi fan dello show, e il tutto ha preso una vita propria.

Ci sono stati altri grandi cambiamenti del genere nel corso delle riprese?

Ci sono stati molti piccoli cambiamenti, ma nulla più di quanto ci si potrebbe aspettare. Seoul è diventata un po’ più importante man mano che scrivevamo la scena della fuga di Sun. Abbiamo finito per girare una grande scena d’azione nel mezzo della città, ed è stato strano perchè abbiamo girato la maggior parte della scena in due notti. Nel corso degli anni abbiamo girato varie scene d’azione, ma ci abbiamo impiegato più tempo, mentre in questo caso non ne avevamo molto. Quindi Lana e gli altri registi hanno deciso, fin dalla prima stagione, di abbandonare i soliti schemi per 8-10 minuti al giorno. Ed è una cosa molto ambiziosa, soprattutto se stai girando grandi e complesse scene d’azione e ti sposti ogni 10 giorni. La produzione è come un grande Golia. Ti sposti tra 15 città e 12 paesi. Questo da la misura della sfida che abbiamo affrontato.

Giusto. Perchè avete girato le scene nei paesi in cui sono ambientate.
è la cosa più difficile, ma probabilmente la migliore decisione che Netflix ci ha permesso di prendere. Volevamo usare il personaggio di ogni città per informare i nostri personaggi e la storia…perchè ognuna di queste città è in un certo senso ‘viva’, e non stiamo cercando i luoghi più turistici. Se abbiamo un personaggio indiano che viene ripreso a Mumbai, vogliamo che sia visto in posti che realmente frequenterebbe e che faccia cose che farebbe realmente. Ma questo significa anche ingaggiare attori e membri della produzione e della crew locali. Si crea una situazione che si alimenta da sola e alimenta il copione man mano che si va avanti. Per questo è stata una decisione infinitamente importante da prendere. Quando guardi le scene girate a Nairobi, sono reali. E lo stesso vale per Seoul, sono reali. Tutti i personaggi si mostrano con forza in ognuna di queste città.

In questa stagione, in particolare, ci sono molte scene d’azione per Doona Bae. Sapevate cos’era in grado di fare oppure avete scritto le scene sperando che sapesse fare certe cose?

Ho imparato a non giudicare quello che può fare Doona. La prima volta che abbiamo lavorato con lei, era un’attrice incredibilmente gentile, bellissima, educata e bravissima. Non era una persona sportiva, quindi abbiamo iniziato ad allenarla un po’. Ha lavorato duramente e le è piaciuto, quindi ci ha lavorato su sempre di più. In poco tempo era ‘Hey! Posso farlo’. è straordinaria. Ci sono delle ottime persone intorno a lei, quindi è protetta. Ma è pronta a tutto. Ha un suo stile con le arti marziali, che è qualcosa di molto tosto ma anche gentile. è molto determinata.

So che è appena uscita la seconda stagione, ma ci puoi dire qualcosa sulla terza stagione?
Finire questa stagione è stata una corsa, e questo è il primo weekend tranquillo che ho da un po’ di tempo a questa parte. Penso che adesso inizieremo a parlarne per vedere come proseguire.

La seconda stagione di Sense8 è attualmente disponibile su Netflix.

FONTE

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